domenica 5 settembre 2010

Going eastbound in Summer 2010 - Chapter 2 - Brother Number 1 and a great country

martedì 20 luglio 2010 alle ore 23.59

le strade di Phnom Pehn
 
La Cambogia come molti paesi in via di sviluppo rappresenta l'ultima frontiera del turismo. Visitarla è economico ed i posti non sono stati sovraesposti al turismo come molti altri. Nel nostro viaggio stiamo incontrando per lo più viaggiatori, non turisti. Che differenza c'è tra un viaggiatore ed un turista? Molti di quelli che incontriamo sono ragazzi sotto i trentanni che finiti gli studi si lanciano in un periodo sabbatico di almeno 3-6 mesi con lo zaino in spalla, e tanta voglia di avventura.
Marco in un momento
di riflessione all'S-21

Crado che quelli più interessanti siano quelli che sono andati oltre, i drogati di viaggi, quelli che mettono da parte un po'di soldi lavorando per un po'e poi partono, senza piani e a volte anche senza sapere quando torneranno. Proprio come il caro vecchio Ramon, che però dopo quasi due anni è finalmente tornato in Italia... Ramon, quando torno ci becchiamo!
 
 Martyn, anche lui toccato dalla
tragedia causata dal regime
di Pol Pot.

Come dicevo, ne abbiamo incontrati diversi, Moran e il suo ragazzo, una coppia di giovani israeliani in viaggio per l'ennesima volta, ed assuefatti all'India, lì si sono fatti 6 mesi girando in moto tutto il paese. Martyn, carpentiere inglese che si è stufato ed è partito, un vero mito, e poi Luca, compatriota milanese.
La cosa buffa è che loro due li abbiamo conosciuti e salutati a Siem Reap per poi incontrarli di nuovo per caso a Phnom Penh, quasi fosse destino, insieme alla new entry Peter, come me alla ricerca di nuove, estreme, esperienze culinarie. E'lui infatti che mi offre una zampa di tarantola nel video che ho pubblicato qualche giorno fa, ma lui diciamo che è andato un po'oltre e ha provato anche il cane... io non credo di potercela fare ad arrivare a questo punto... comunque ha detto che non era male.
Io mi sono fermato a cavallette fritte ripiene di noccioline (ottima, sapeva di frittura di paranza), la suddetta zampa di tarantola (a detta di Marco sapeva di pellicina delle noccioline e concordo) e lo squalo (deliziosa alternativa al pesce spada)
I giorni nella capitale sono scorsi alla grande, prevedevamo di starci solo 2 notti e invece ne abbiamo passate 4. E'una città che offre molto da fare e da vedere. E poi io sono dell'opinione che un posto vada vissuto e non soltanto visto. Vi siete mai chiesti perchè viaggiate? Per collezionare foto ricordo o per vivere delle esperienze di vita?
Collezione di teschi delle vittime dei Khmer Rouge all'S-21.
Ce n'erano diverse centinaia in bacheca.
Vagando per i corridoi della prigione.


Di esperienze Phnom Penh ne ha fornite molte, sia piacevoli che meno, come lo shockante museo ricavato nell'S-21 la prigione centrale dei Khmer Rouge dove sono state imprigionati ed uccisi una parte degli oltre 2 milioni di Cambogiani durante i circa 4 anni di regime di Pol Pot. Terribile e sconvolgente quanto il museo della bomba a Hiroshima. Il museo espone tutte le foto degli imprigionati che venivano catalogati accuratamente, ed alcune volte mostravano anche il prima e dopo le torture. Una sorta di macchina infernale, stile sacra inquisizione che li obbiligava a confessare qualsiasi cosa. La parte più intensa è secondo me l'edificio che è stato lasciato intatto come era al momento della liberazione del paese da parte dei Vietnamiti, con tanto di filo spinato e veneziane chiuse, tutto liberamente esplorabile.
Martin ed un bambino venditore
ambulante di libri fotocopiati.
Come molti dei bambini della
capitale, di giorno vanno a scuola
e di notte lavorano, farli divertire
un po' è stato un piacere.

Abbiamo anche assistito ad uno show di boxe cambogiana, analoga alla kickboxing thailandese. La cosa interessante è che quello visto da noi faceva parte di un reality show legato allo sport sullo stile di Contenders, o Campioni, e abbiamo potuto conoscere il produttore e presentatore un australiano che da 7 anni vive in cambogia e che ha tirato su questo buisness che pare avere grandissimo successo locale.
Dalle previste 2 notti alla fine ne abbiamo passate 4 e saremmo stati anche oltre se non ci fosse stato il richiamo delle spiagge di Sihanoukville. Per adesso vi saluto e raggiungo Marco in piscina... ;)

Finalmente in spiaggia a Sihanoukville

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